Il cibo tradizionale unisce sapori di montagna e di mare. La cacciagione (cinghiali, lepri, fagiani) viene cotta alla brace o usata per condire pasta all’uovo tirata a mano e talora ripiena di ricotta e spinaci (tagliatelle, ravioli, cannelloni). Il tartufo (bianco e nero) è un tipico prodotto delle aree interne. Le fiere del tartufo di Sant’Angelo in Vado e di Acqualagna sono un evento gastronomico nazionale. Una grande varietà di funghi e di prodotti derivati dal maiale completa l’alimentazione caratteristica di montagna. Tra i formaggi è possibile trovare ottime qualità di pecorini, tra i quali la “caciotta” di Urbino, apprezzata già da Michelangelo, mentre il Montefeltro offre una varietà di carne bovina di assoluta eccellenza, detta Marchigiana.

Nelle aree più vicine alla costa vi è una interessante produzione di olio di oliva che può essere acquistato direttamente nei frantoi.

Al mare si mangia pesce pescato localmente, di taglia piccolo-media, alla brace con condimento di pangrattato aglio prezzemolo e olio, in zuppa (v. sotto), o in vari altri modi abbinato a verdure o pasta.

Tra i vini la scelta varia dal Bianchello, vino bianco che ben si accosta a menù di pesce, al Sangiovese, vino rosso corposo. Di produzione più limitata ma di buona qualità è la Vernaccia di Pergola e il Pinot Nero, il cui vitigno è stato recentemente reimpianto sulle pendici del colle S. Bartolo.

Nelle zone interne si sta diffondendo la produzione di birre artigianali di qualità.