Il territorio del nord delle Marche e del Montefeltro è stato abitato fin dai tempi antichi dalle popolazioni che erano insediate nella Italia centrale: Etruschi, Piceni, Galli. Nell’area prossima alla città di Pesaro è stato rinvenuto un sito archeologico che testimonia la presenza di una popolazione locale (probabilmente Piceni) tra VIII ed il IV sec. B.C. Nel Museo di Pesaro sono raccolti molte reperti proveniente dalle tombe, armi e gioielli di pregevole fattura.
Con la conquista romana sono fondate le prime città, tra le quali sicuramente la più importante era Fano, posta sulla via Flaminia che collegava Roma con il nord dell’Italia e le province romane oltre le Alpi. Nella città le mura costruite sotto l’imperatore Augusto (I sec. A.D.) sono conservate per ampi tratti e rimane anche la parte inferiore dell’imponente arco di accesso (detto “Arco di Augusto) rivestito in marmo bianco. Le città di Pesaro, Senigallia, Urbino ed altre cittadine minori si sono sviluppate su antichi insediamenti romani. Percorrendo il territorio potrete vedere i ponti in pietra e tratti di pavimentazione della via consolare Flaminia. In alcuni luoghi sono visitabili interessanti mosaici delle pavimentazioni delle ville romane o dei luoghi pubblici. La antica città di Suasa, abbandonata, presenta numerose tracce dell’età romana, compresi ruderi di ville e dell’anfiteatro. Nelle chiese di epoca medioevale osserverete come elementi architettonici di epoca romana, quali pilastri e architravi, siano stati riutilizzati.
Dopo la caduta dell’impero romano, il territorio è stato luogo di guerre e occupazioni, anche a causa della importante strada che portava a Roma. Di tale periodo rimangono testimonianza alcune abbazie (di alcune purtroppo solo le tracce) e notevoli mosaici.
Chiese, torri e borghi, di epoca medioevale, conservati fino ai nostri giorni, testimoniano un territorio sempre abitato. Sorgono i primi agglomerati sulle colline, più sicuri per gli abitanti dalle scorrerie di soldati e briganti rispetto al fondovalle dove erano ancora transitabili le vecchie strade romane.
Nel XVI-XV secolo le città diventano dominio dei Signori locali: i Malatesta a Fano, gli Sforza a Pesaro, i Montefeltro a Urbino, i Della Rovere a Senigallia. I Signori del tardo medioevo e del Rinascimento sono soggetti all’Autorità dello stato della Chiesa ma godono di una grande autonomia. Sono capitani di ventura che forniscono soldati alle potenza dell’epoca e con il compenso delle armi abbelliscono i loro palazzi e le loro città. Il Palazzo ducale di Urbino, progettato dall’architetto Laurana nel XV secolo, è noto in tutto il mondo come per la sua straordinaria forma architettonica, per l’armonia degli spazi, per la razionale organizzazione degli interni. È, a ragione, considerato una delle opere che caratterizza lo stile del Rinascimento italiano. Nel XVII sec. con l’estinzione della famiglia dei duchi Della Rovere che governavano gran parte del territorio, il nord delle Marche ritorna a dipendere direttamente dallo Stato della Chiesa, fino al 1861 quando le Marche, insieme ad altre regioni italiane, sono divenute parte del Regno di Italia.
Tra le due guerre del secolo scorso, le città della costa furono influenzate dalla moda culturale dello stile Liberty: ne sono testimonianza alcune villette dell’epoca e la forma che prende l’espansione della città. Contemporaneamente inizia il turismo delle vacanze al mare, che si svilupperà in modo significativo nel secondo dopoguerra. Di quel periodo potrete divertirvi a cercare le riproduzioni di manifesti “Liberty” che descrivono lo spensierato clima vacanziero
La seconda guerra mondiale ha lasciato i segni in alcune città, tra le quali Pesaro, ma la ricostruzione dopo la guerra è stata rapida. Lo sviluppo diffuso di piccole industrie manifatturiere, per lo più nel settore del mobile da arredamento, ha consentito il raggiungimento di un esteso benessere, al punto che, in alcuni periodi, il territorio era considerato un esempio della capacità imprenditoriale dei suoi abitanti. Nello stesso tempo è stata sempre rivolta molta attenzione all’ambiente e alla preservazione del paesaggio. I piani urbanistici del comune di Pesaro e dei comuni limitrofi sono stati presi ad esempio in Italia e studiati anche all’estero.